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Iva Oggi

Dichiarazione d’intento regolarmente trasmessa – Non basta a salvare il fornitore

Ha errato la CTR nell’attribuire alla trasmissione telematica della dichiarazione d’intento un effetto sostanzialmente esonerativo di ogni ulteriore dovere di diligenza del cedente, affermando che, in presenza della dichiarazione regolarmente trasmessa, «l’operatore ha diritto di presumere […] la credibilità fiscale del cessionario, senza che sia necessario qualsiasi ulteriore adempimento o indagine», e che il contribuente «non aveva alcun onere ulteriore neppure minimo ed in particolare quello di accertarsi della credibilità fiscale del contraente».

L’obbligo di trasmissione telematica della dichiarazione d’intento rafforza i controlli preventivi dell’Amministrazione, ma non elide il dovere dell’operatore economico di comportarsi secondo diligenza quando emergano elementi idonei a rendere sospetta l’operazione o inattendibile la controparte.

rif. IVA- 2026 – autori Renato e Alessandro Portale – ed. GFL, art. 8 par. 3.6 e caso pag. 509